La vista dal Monte degli Ulivi è davvero meravigliosa: dalla città cinta di mura di Gerusalemme, abbracciata dalle valli di Hinnon e Kidron, si estende fino alla Porta d’Oro e al Monte Moriah, al Tempio del Monte, al Monte Sion, alla Città di Davide e ancora oltre, portando con sé la viva memoria di salmi e profezie. Dal Monte, la vista non si ferma alla Città Santa e ai suoi verdi circondari ma prosegue verso il paesaggio solitario, lasciando comprendere come Gerusalemme ottenne uno dei suoi primi nomi, Sion (II Libro di Samuele 5,7), da una parola che significa deserto.
Il versante orientale del Monte degli Ulivi è Betania, dove una bella chiesa segna il punto in cui dimoravano Lazzaro, Marta e Maria (Giovanni 1,11), e dove i visitatori possono discendere fino alla tomba di Lazzaro, che Gesù resuscitò dalla morte (Giovanni 11,43). La passeggiata della Domenica delle Palme inizia a Bethphage e segue il percorso di Gesù nel suo trionfale ingresso a Gerusalemme (Giovanni 12,13-15), fermandosi nel tranquillo giardino della Cappella delle Lacrime del Signore, dove Gesù pianse, contemplando Gerusalemme (Luca 19,41), e passa per l’antico cimitero ebraico dove i defunti attendono la resurrezione, quando il Messia scenderà dal Monte degli Ulivi (Zaccaria 14,4). E’ un luogo importante dove fermarsi e pensare che questo monte non è solo un punto di incontro geografico tra il deserto e le fertili colline di Gerusalemme, ma anche il confine spirituale tra la vita e la morte, evidenziata dalla resurrezione di Lazzaro a Betania. Nei primi giorni del Cristianesimo, i monaci giunsero al Monte degli Ulivi in gran numero, cercando la solitudine tra le sue alture, dove potevano approfondire la loro comprensione delle verità contenute nelle Sacre Scritture. La passeggiata della Domenica delle Palme culmina al Getsemani, una delle mete più drammatiche degli itinerari cristiani. Questo e gli altri luoghi dell’Uliveto, la chiesa del Padre Nostro, chiamata così in memoria della preghiera composta da Gesù (Matteo 6,9-13), la Cupola dell’Ascensione, la Torre dell’Ascensione e Viri Galilaei – Uomini di Galilea (Atti 1,11), provocano emozioni tanto profonde da rendere la visita un’esperienza indimenticavile.
II Libro di Samuele 5,7
7 Ma Davide prese la fortezza di Sion, che è la città di Davide.
Giovanni 11,1
1 C'era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella.
Giovanni 11,43
43 Detto questo, gridò ad alta voce: «Lazzaro, vieni fuori!»
Giovanni 12,13-15
3 prese dei rami di palme, uscì a incontrarlo, e gridava: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d'Israele!» 14 Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto:
15 «Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, montato sopra un puledro d'asina!»
Luca 19,41
41 Quando fu vicino, vedendo la città, pianse su di essa, dicendo: 42 «Oh se tu sapessi, almeno oggi, ciò che occorre per la tua pace! Ma ora è nascosto ai tuoi occhi.
Zaccaria 14,4
4 In quel giorno i suoi piedi si poseranno sul monte degli Ulivi,
che sta di fronte a Gerusalemme, a oriente, e il monte degli Ulivi si spaccherà a metà, da oriente a occidente, tanto da formare una grande valle; metà del monte si ritirerà verso settentrione
e l'altra metà verso il meridione.
Matteo 6,9-13
9 Voi dunque pregate così: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; 10 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra come è fatta in cielo. 11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano; 12 rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; 13 e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.
Atti 1,11
11 «Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo».